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fonte: Finanza e Mercati Sette Europa in altalena, chiude in rossoÈ stata una giornata nervosa per le Borse del Vecchio Continente, che essersi mosse in altalena tra denaro e lettera hanno chiuso tutte in territorio negativo. Dopo un'apertura in terreno negativo, i listini hanno tentato di recuperare terreno a metà giornata, ma nel pomeriggio la debolezza di Wall Street ha finito per contagiare anche l'Europa. Il Dj Eurostoxx 50 ha accusato un ribasso dello 0,55%, il Ftse100 londinese è arretrato dello 0,11%, il Cac40 parigino e il Dax di Francoforte hanno perso rispettivamente lo 0,34 e lo 0,59 per cento. Una performance che i trader giustificano citando l'assenza di spunti e i guadagni della scorsa settimana. Prevalenza di vendite anche a Milano, dove il FtseMib ha perso lo 0,31% e l'indice All-Share lo 0,27 per cento. La maglia nera della seduta spetta a Telecom Italia, in ribasso del 2,71% dopo indiscrezioni di stampa sul possibile slittamento di un anno degli obiettivi del piano industriale e il congelamento del dossier di fusione con Telefónica. Sul fronte opposto, Mediolanum si è aggiudicata la vetta del paniere bluechip con un progresso dell'1,53% sulla buona intonazione dei finanziari, seguita a ruota da Pirelli con un rialzo dell'1,52%, secondo gli esperti grazie all'effetto positivo che i rincari sul listino pneumatici dovrebbero avere sui margini. Tra le banche, positive anche Mediobanca (+0,86%), Banco Popolare (+0,65%) e Banca Popolare di Milano (+0,51%), che secondo il direttore generale, Fiorenzo Dalu, avrà dei conti 2009 soddisfacenti e guarda a un'alleanza nel campo della bancassurance. Al di fuori del listino dei titoli a elevata capitalizzazione, continua la sua corsa Yorkville Bhn, che dopo il +20% messo a segno venerdì ieri è salita di un'ulteriore 15,10 per cento. Brillanti anche le immobiliari Beni Stabili (+10,5%), trainata dalla performance della controllante Foncière des Regions, e Gabetti (+8,63%), seguite con rialzi meno iperbolici da Risanamento (+6,49%) e Bastogi (+3,83%). Tra i titoli più colpiti dalle vendite spicca invece Antichi Pellettieri, ultimamente assai volatile a causa dei gravi problemi a monte della catena di controllo, scesa ieri del 3,76% nonostante una promozione a neutral da parte degli analisti di Exane Bnp Paribas. Fuori dai confini italiani, a Parigi hanno fatto faville Foncière de Regions (+5,2%), Alcatel-Lucent (+5,1% dopo l'inserimento nella top list di BofA Merrill Lynch) e Natixis (+4,86%), le tre migliori dell'Eurostoxx. Ha invece patito Bank Ireland (-6,19%) che si appresta a essere salvata per la seconda volta dal governo di Dublino. A livello settoriale, le vendite si sono concentrate su automotive (-1,33%), retail (-1,33%) e farmaceutici (-1,18% lo stoxx), questi ultimi in scia ai timori che entri in vigore a riforma sanitaria Usa. Bene le materie prime, salite dello 0,5% sulla scia del rally dei metalli. Il petrolio ha viaggiato sugli 80 dollari al barile, grazie anche al rafforzamento del dollaro sull'euro. Best Union 1,42 1,35 5,03 0,00
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